Zucca fritta al rosmarino con germogli di fieno greco

Ingredienti per 4 persone: Polpa di zucca, 600-700g Un rametto di rosmarino Uno o due spicchi d’aglio Olio e.v. d’oliva 3/4 pomodori secchi Germogli di fieno greco, 40-50g Sale e pepe Sebbene non sia un amante del fritto, una volta ogni tanto me lo concedo, e con grande piacere se si tratta di una zucca! Questo piatto può essere usato come contorno o come antipasto. Preparare la zucca privandola della buccia e tagliandola a pezzettoni. Scaldare l’olio in una padella e fare imbiondire l’aglio (che può essere tenuto o tolto successivamente). Aggiungere la zucca e il rosmarino spezzettato, e lasciare cuocere col coperchio finché non risulta rosolata; proseguire la cottura per un paio di minuti coi pomodori secchi tagliati a strisce sottili, rigirando con un cucchiaio. Servire sul piatto cospargendo coi germogli di fieno greco, mangiare caldo.
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Storie di fieno greco

In questa serie dedicata al fantastico mondo dei germogli parlerò del fieno greco! Un germoglio forse poco conosciuto, ma di cui c’è molto da dire sulle proprietà e utilizzi in cucina. Il fieno Greco è una pianta originaria della regione mediterranea, i cui semi, foglie e germogli vengono utilizzati in cucina come spezie, e in medicina tradizionale come trattamento per una serie di problematiche di salute. Anticamente diffusa nell’Europa meridionale e in Asia, si è successivamente diffusa anche in nord Africa e America. Un nome alternativo è “trigonella” per la caratteristica forma triangolare dei semi. Appartiene alla famiglia delle “fabacee” o leguminose, ha un ciclo annuale con fioritura tra maggio e giugno. Tra i benefici del fieno greco, sotto forma di semi e germogli: –      è una buona fonte di minerali, vitamine: in particolare ferro, fosforo, potassio, magnesio e zinco, vitamine A, PP e del gruppo B (tiamina, riboflavina, acido folico); –      è un’ottima fonte di fibra solubile, che può favorire il senso di sazietà; –      ha un possibile effetto di riduzione degli zuccheri nel sangue, poiché la fibra riduce il tasso di assorbimento degli zuccheri nell’intestino, e la presenza di un particolare amino-acido favorisce la secrezione di insulina; –      contiene numerosi fito-nutrienti che permettono di spiegare gli utilizzi medicinali di questa pianta, come lassativo e digestivo, come possibile ausilio nel controllo di colesterolo e trigliceridi, e per aumentare la produzione di latte nelle madri che allattano.
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